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M-emme

  1 mese/i fa

Post-mattone sui "criticles" :-D
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Scusate se posso sembrare cattivo e critico a mia volta, ma sento il bisogno di esprimere delle idee che, spero, siano costruttive. Chi mi conosce sa che sono un tipo calmo e che rispetta le idee e le diversità degli altri per cui non vogliatemene se oggi esagererò un poco :-)
Sempre abbiamo un giudizio personale e un pensiero soggettivo, spesso però, si rischia di esprimere la propria opinione in maniera sconveniente, criticando gli altri senza un reale motivo. Ma come mai alcune persone sentono il bisogno di giudicare gli altri in ogni
situazione? E perché tentano di svalutare le persone che le circondano ed interagiscono con loro? Secondo gli esperti esiste una reale spiegazione scientifica e psicologica che
indurrebbe determinati soggetti ad esprimere dei giudizi negativi e offensivi. Le critiche, a volte sono costruttive ma altre volte no e diventano altamente nocive per le relazioni umane.
Esprimere un giudizio negativo su una persona o sul suo operato non è sempre una buona cosa... se non fatta a fin di bene. Le persone che tendono continuamente a criticare gli altri, infatti, hanno dei problemi interiori non trascurabili. La critica, spesso viene fatta da gente che tenta di nascondere i propri difetti e le proprie frustrazioni. Si tratta di azioni volte ad ingigantire il proprio ego e a sminuire gli altri. Una persona che critica spesso e negativamente, non è certamente felice ed è altamente ostile nei confronti della vita stessa. Gli esperti parlano di un meccanismo chiamato “della proiezione”, una sorta di difesa, uno scudo invisibile, che si attiva rispetto gli altri. Si tratta di un modo per liberarsi delle proprie frustrazioni e proiettarle, appunto, sul prossimo. Come a voler attivare un meccanismo di salvezza da se stesso e dagli altri. Queste persone, in genere, lo fanno per paura di essere criticati e smascherati. Hanno timore di far vedere chi sono in realtà e mostrare le proprie paure, le debolezze. In definitiva, chi dedica le proprie energie a criticare gli altri, cerca solo di disintegrare il proprio disagio e di distrarre la mente da ciò che lo condiziona. Questo come a voler gettare le colpe sugli altri, come a voler diventare intoccabili e invincibili. Una sorta di supremazia che però non porta a nulla di buono andando avanti con il tempo. La cosa importante è che questi atteggiamenti e questi disagi però sono facili da individuare e le persone portate a criticare il prossimo, possono cambiare in meglio ed evitare di ripetere certi errori per il futuro. Per prima cosa è importante riflettere prima di aprire la bocca. Le persone che vogliono imparare a stare bene con se stesse e con gli altri devono prima imparare a limitare i giudizi negativi e riflettere, prima di parlare. Devono capire che magari, in quel caso, non è opportuno esprimere un giudizio non positivo e cercare di mettersi nei panni dell’altro. Non si possono guardare gli altri solo in maniera personale.  La gente non è come noi e non riflette come noi. Ognuno ha un proprio carattere, un proprio modo di pensare e di agire. Tutto questo è anche dettato dalla propria cultura. Ogni cultura, tradizione, abitudine può essere diversa e portare una persona ad agire o pensare diversamente. Quindi è importante imparare prima a riflettere su queste cose. Non si può considerare la gente in base alle proprie azioni personali. Non è detto che se una persona agisce in un certo modo farà sempre così. Non è detto che ciò che è cattivo per noi è cattivo anche per gli altri. E se una volta questa persona, per noi, ha sbagliato, magari, ha delle ragioni per aver fatto così.
Insomma, questi sono solo alcuni consigli per imparare a non giudicare gli altri. Tuttavia, il percorso non è sempre così facile per tutti. È un cammino non privo di sofferenze e che spesso, in alcuni casi più seri, implica anche il sostegno di uno psicologo, un esperto che aiuti ad accettare, passo dopo passo, questo difetto e imparare a eliminarlo. Bisogna essere flessibili per stare bene con gli altri e le persone altamente critiche dovrebbero imparare a chiudere gli occhi (e come già detto, la bocca) su molte cose per stare bene, prima con se stessi e poi con gli altri. Chi critica in continuazione, spesso è solo e non ha amici intorno. Viene allontanato per via dei suoi modi di giudicare. A nessuno piace essere messo a giudizio, neanche dagli affetti più stretti.
Chi è abituato a criticare, usa questo metodo in molte delle sue attività sociali, che sono però risvolti della stessa medaglia; la persona:
critica perchè si sente minacciata da alcune delle qualità dell'altra e utilizza la critica come arma per cercare di equilibrare il gioco. Senz’altro si sente inferiore, quindi attacca le debolezze nel tentativo di far scendere l'altro al suo livello. Critica perchè la sua paura di sentirsi inferiore la porta a credere che gli altri le debbano qualcosa. Oppure, semplicemente è troppo egocentrica e pensa che tutti quelli che ha intorno dovrebbero mettersi al suo servizio e, se non lo fanno, li critica per farli sentire inferiori. Dato che sente il bisogno di sentirsi l’artefice delle scelte dell'altro, in ogni momento della loro vita, si spaventa quando sente che sta perdendo il controllo sul malcapitato di turno. In questi casi, criticare le restituisce, almeno in parte, la sensazione di controllo perché così crede di sminuire le qualità e assumere il controllo. Critica perchè vuole guadagnarci qualcosa. In questo caso è probabile che critichi l'altro davanti a qualcun altro, per fare in modo di sembrare migliore, sia sul lavoro che con gli amici. Un comportamento che dimostra che considera l'altro un rivale o un concorrente. Critica perchè vuole far credere che sta aiutando, offrendo parte della sua saggezza o esperienza. In questo modo diventa più semplice manipolare o plagiare. Dato che pensa che solo i suoi punti di vista sono validi, critica quando l'altro dimostra coraggio nel suggerire qualcosa di diverso; lo considera un attacco personale, sempre a causa della sua bassa autostima e insicurezza. Critica perchè vuole attirare l'attenzione. E dato che non ha abilità emotive, per esprimere il suo punto di vista in modo assertivo, finisce per criticare, lamentarsi o piagnucolare. Critica perchè cerca ammirazione e approvazione. Infatti, dato che pensa di sapere tutto, critica qualsiasi operato per dimostrare quello che sa. In questo modo pensa di ottenere un ammirazione superiore. Critica perchè si sente frustrata, per il semplice fatto che, l'altro, non ha accondisceso ad un suo bisogno o a una sua richiesta, di conseguenza, scarica la sua rabbia nella critica per vendetta. Critica perchè si sente ferita dalle parole o dalle azioni dell'altro, ma non osa dirlo direttamente e così esprime questa insoddisfazione sotto forma di critica. Critica perchè sta proiettando le sue paure e insicurezze. Infatti, quando a livello inconscio non accettiamo alcune delle nostre caratteristiche, queste generano in noi un profondo rifiuto, aprendo la strada alle critiche. Critica perchè tenta di vendicarsi di qualcuno per qualche situazione mai del tutto chiarita, così trasforma le critiche in uno strumento di umiliazione e vergogna, magari ricamandoci sopra. Critica perchè vuole sentirsi potente, anche se questo significa passare sul cadavere dell'altro. Per raggiungere questo obiettivo, usa la critica come un’arma con la quale colpire ed annientare per prendere il controllo. Critica perchè ha la tendenza di percepire le parole o atteggiamenti del prossimo come una critica velata, così è portata ad andare direttamente al contrattacco. Criticare, infatti, è l’atteggiamento principale delle persone estremamente permalose. Critica perchè invidia o ammira l'altro, ma non riesce ad esprimere quelle emozioni correttamente, così finisce per criticare proprio quelle qualità.
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caliendofrancesco48

  1 mese/i fa
Si .. hai ragione. (altrimenti finiamo di leggere domani)
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emy 82

  1 mese/i fa
si e' cosi chi non rispetta gli altri non ha rispetto manco verso se' lo dicono gli psicologi
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lorenzetto.laura

  1 mese/i fa
Condivido in foto la tua analisi, sono assoggettati anche a mere vittorie e mere conquiste di banalità, di piccolezze umane, non riuscendo a fare meglio… buontutto a tutti
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AniaBI

  1 mese/i fa
Ciao. Molto interessante il tuo ragionamento. Giustissimo. Personalmente mi piace seguire questo pensiero: "Non preoccuparti della critica. Se non è vera, ignorala; se è ingiusta evita di irritarti; se è ignorante, sorridi; se è giustificata, impara da essa".
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solt5

  1 mese/i fa
Ciao Emme, mi sa che sei inciampato nel tuo stesso ragionamento criticando chi critica :)) buonasera
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Morgan765

  1 mese/i fa
Per quanto mi riguarda le "critiche costruttive" non esistono. Una critica è una critica, che può far male o no, essere accettata o no, ma che di costruttivo non ha proprio nulla, ci piace crederlo e allora ci nascondiamo dietro all'aggettivo "costruttivo" quando in realtà non è affatto così. "Alcuni dicono che la critica costruttiva è quando io critico te, mentre la critica distruttiva è quando tu critichi me!" diceva John Maxwell. Siamo umani, critichiamo e veniamo criticati, di certo se la critica è continua e diventa quasi uno stile di vita c'è qualcosa che non va, su questo concordo. Sul resto no, a me capita di venire criticata ma anche di criticare se qualcosa non mi torna, non ho assolutamente rispetto per tutte le opinioni altrui fra l'altro, l'ho sempre detto. E - è sempre e solo il mio parere, ovvio - chi si vanta di farsi sempre gli affari suoi o di aprire bocca solo per critiche "costruttive" semplicemente...mente. Ciao ;))
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dani.lu.

  1 mese/i fa
Non condivido appieno quello che hai scritto,bisogna vedere il contesto in cui viene fatta la critica,da che mondo e mondo esistono i critici e servono pure loro eccome!non sono malati patologici ma persone che fanno il loro lavoro detto questo su toluna dimmi chi non fa le critiche???lo sai che esistono anche quelle velate e camuffate con dei bei top flop,e battutine sarcastiche???? in alcuni discorsi che non trovano un accordo unanime,io se serve critico,ho un carattere forte,non invidio e non sono inferiore a nessuno e mi piace dire quello che penso,allora il mondo andrebbe avanti con un amore e tesoro ,salsiccia e pomodoro,no.no.che sa di falsità,per me se la critica non include volgarità ben venga,detto questo non si vive di solo amore e fraternità, ma anche di altro e io pensa che la critica faccia riflettere e aiuti a crescere...buona serata......PS...anche tu a tua volta stai facendo una critica a chi critica.....
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sisì

  1 mese/i fa
Condivido la tua analisi che confermata anche dagli studi non fa una piega, tutto vero ma credo che ai livelli descritti sia quasi una patologia senza dubbio da approfondire per correggersi, diverso è nel vivere quotidiano con le persone con cui si interagisce a volte si scambia una semplice osservazione per una critica anche se non voleva esserlo, credo che noi esseri umani siamo estremamente complicati e che ogni discorso abbia poi mille sfaccettature, ad esempio c'è chi nasconde la critica sotto mentite spoglie si chiama ipocrisia e, per me, ancora più intollerabile, c'è chi ti evita accuratamente senza nessun motivo apparente, in realtà è perchè ti ha giudicato negativamente. Tempo fa mi capitò, proprio qui su Toluna che cercando un mio post che non trovavo più (scoperto poi che era stato rimosso) di vagare tra le bacheche degli utenti che ricordavo fossero intervenuti in cerca di indizi che mi riconducessero al mio post, premetto che non mi sono mai permessa di entrare nelle bacheche dove l'ho fatto per lasciare un messaggio l'ho fatto bussando, e mi sono ritrovata un'utente che lasciava a un'altra utente una bella critica negativa anzi cattiva nei miei confronti, da cosa avesse dedotto questo giudizio non saprei, nemmeno se il post fosse stato letto da sotto a sopra o di traverso poteva uscire una critica così, confesso che mi ha fatto molto male e che volevo partire sul piede di guerra, ma poi ho cercato di riflettere, perchè scendere a questi livelli? Pensandoci aveva bisogno di un'approvazione della sua critica nei miei confronti da quest'altra utente perchè ci teneva molto, e poi non mi rispecchiava nemmeno lontanamente, e allora ho sepolto la cosa, continuo a interagire come se nulla fosse accaduto, ma è ovvio che il mio giudizio sia molto cambiato, ma cerco di trarre beneficio per me che so cosa pensa realmente. Scusami per il papiro ma la psicologia così come lo studio interiore delle persone mi appassionano da sempre e starei ore e ore a parlarne, non è semplice ma riuscire a vedere oltre attraverso i comportamenti e le parole delle persone ci aiuta a seguire una via più corretta. Ciao buon pomeriggio:)
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Danib_

  1 mese/i fa
Ciao Mr Emme, ho letto con grande interesse ogni tua parola e quasi mi commuove la tua intelligenza e sensibilità.
Purtroppo nella mia vita ho avuto a che fare con delle persone sempre pronte a criticare in modo spietato... senza il minimo buono scopo o un minimo di empatia.
In fase adolescenziale questo mi ha creato grossi danni...
Alla critica fine a se stessa ho sempre preferito il dialogo costruttivo che cerco di portare avanti con miei figli e con le persone meritevoli.
Buonissima giornata!
3 commenti

A_good_witch

  1 mese/i fa
Ciao Mr Emme, condivido la tua analisi approfondita, credo che le persone che sono inclini a dedicare il proprio tempo e le proprie energie a pronunciarsi, specialmente con veemenza ed aspramente, sui meriti o sulle faccende degli altri, lo facciano per un qualche disagio interiore, e probabilmente pensino che le loro idee, i modi di fare e le opinioni opinabili siano "giusti". La critica di per sè, se assertiva e, diciamo, "consegnata" in una maniera pacata e mite, può aiutarci a spostarsi su un livello superiore, sia professionalmente sia caratterialmente. Tutto il resto, per me, sono dei sofismi e filosoferie, e per dirla ancora più breve, ognuno di noi, idealmente, dovrebbe, in the first place, "badare alla propria configurazione" :)
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